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19 | 05 | 2012
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Una telecamera impiantata in un occhio: l' operazione del regista Rob Spence

Si definisce “uomo eyeborg”. E come dargli torto! Sembra fantascienza e invece Rob Spence, che aveva perso un occhio da bambino, adesso ne ha uno speciale: registra tutto quello che vede. La sua passione per la regia acquista così una nuova prospettiva.

Rob Spence, 36 anni, fa di professione il documentarista. Un mestiere non semplice se sfortuna vuole che un incidente da bambino ti ha privato di un occhio. È vero, la sua protesi, risolve in parte il problema estetico, ma non quello funzionale: impossibile riguadagnare la vista. Ma da buon fan della serie TV degli anni '70 “L'uomo da sei milioni di dollari” (The Six Million Dollar Man), l'idea di un occhio bionico gli frulla spesso nella testa. Perché non provarci?

Rob si è rivolto ad OmniVision - una società californiana specializzata in telecamere miniaturizzate per dispositivi portatili - che gli ha fornito una piccola telecamera di soli 3,2 millimetri quadrati. Gli ingegneri - racconta Rob - si sono divertiti molto ad adattarla per il suo occhio e alla fine ci sono brillantemente riusciti. Adesso ha una telecamera impiantata nel bulbo oculare che trasmette in modalità wireless tutto quello che il suo “occhio” inquadra. Non è ancora in grado di vedere ma è - secondo lui - già un grande miglioramento.

Jack

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