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Pubblicato Mercoledì, 13 Maggio 2009 07:22
ASCOLI PICENO - È da poco passata la mezzanotte di sabato, quando alcuni individui si sono recati presso la sede ascolana della ditta BORA BIBITE sita nella zona industriale Campolungo dove, con l'aiuto dell'oscurità e della totale assenza di passanti, hanno individuato la centrale esterna della Telecom, tagliando tutti i cavi in essa contenuti, al fine di isolare le comunicazioni tra l'allarme interno e la centrale della ditta di vigilanza.
Scavalcato il recinto metallico, gli ignoti, utilizzando non comuni capacità atletiche, si sono arrampicati su di una parete praticamente liscia, ma evidentemente non abbastanza, e tramite una finestra aperta, si sono introdotti all'interno degli uffici della ditta.
Qui, hanno individuato immediatamente la cabina ove è contenuta la centralina del sistema di sicurezza, hanno divelto la porta di sicurezza ed in pochi istanti hanno totalmente distrutta tutto ciò che in essa era contenuto, cercando in questo modo di evitare l'attivazione sia della sirena sia del sistema gsm di comunicazione dell'allarme.
Ma i "soliti ignoti" non hanno fatto i conti con la tecnologia avanzata del sistema antifurto di cui è dotato lo stabile, infatti, anche se per brevi istanti, il sistema ha potuto attivare la sirena d'allarme autoalimentata e soprattutto, far partire un segnale 'allarme alla centrale dell'istituto di vigilanza, tramite un apparato ad onde radio, non comune agli altri impianti di sicurezza.
Ormai spacciati, i ladri, non hanno avuto altro da fare che darsi alla fuga e far perdere le proprie tracce.
Sul posto dopo pochi minuti si è portata una pattuglia della Squadra Volante della Questura Ascoli di Ascoli Piceno e una dell'istituto di vigilanza che unitamente a personale della ditta hanno effettuato un primo sopralluogo, ricostruendo la dinamica degli eventi.
Esternamente alla ditta sono state individuate tracce di un autotreno, probabile mezzo con il quale i criminali, avrebbero svuotato il deposito, infatti, se l'allarme non avesse funzionato, avrebbero avuto tutto il tempo per entrare nel locale e fare man bassa di ciò di tutti i prodotti in esso contenuti.
La ditta Bora Bibite con sede primaria a Porto Sant'Elpidio, è un colosso nella distribuzione di bevande alcoliche e non, in tutto il centro Italia, infatti, ad una prima stima, se il colpo fosse riuscito, la ditta avrebbe subito un danno per quasi un mezzo milione di euro, considerando che solo in un piccolo spazio erano stati depositati il giorno prima, delle confezioni di Campari per un valore di 100.000 euro.
Gli inquirenti, ascolteranno nei prossimi giorni tutti gli impiegati dell'azienda al fine di delineare un primo prospetto sul quare creare delle ipotesi investigative.
Il Quotidiano Della Provincia Di Ascoli Piceno
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