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Pubblicato Sabato, 01 Ottobre 2011 09:42
Bambini videosorvegliati. Succede in un asilo privato di Ravenna. Questa volta però ad impiantare le telecamere non sono stati i carabinieri impegnati in una difficile indagine, come accaduto di recente proprio nella città romagnola. A mettere le telecamere sono stati, invece, i gestori del nido per permettere alle mamme di vedere a distanza i loro piccini. La trovata renderà naturalmente felici tutti quei genitori desiderosi di sapere come i loro bambini trascorrono le ore al nido. Per soddisfare questa curiosità, infatti, non si potrà più soltanto chiedere delucidazioni alle educatrici o sfogliare l’album con le foto realizzato in molte strutture. Per capire come i pargoli si comportano all’asilo basterà digitare la propria password sul computer e le telecamere mostreranno ciò che accade nell’asilo. Basterà solo aspettare che il proprio piccolo venga inquadrato e resistere alla tentazione di precipitarsi dal pargolo se questo apparirà in lacrime per un giocattolo strappato da un concorrente. Non sarà possibile però, vedere i piccoli alle prese col vasino o mentre fanno la nanna, visto, che per rispettare la privacy bagno e zona sonno sono inaccessibili alle telecamere.
Il sistema architettato dai gestori dell’asilo “I Pargoli” è il primo in Italia e dovrebbe garantire sicurezza e trasparenza nell’ambito di un progetto educativo vagliato dalla pedagogista e nel rispetto del lavoro delle operatrici, come sottolineano i responsabili del nido.
L’idea è finita su tutti i giornali. Qualcuno la considera anche un deterrente contro i maltrattamenti e gli abusi di cui spesso la cronaca è costretta ad occuparsi. Altri però storcono il naso di fronte a una trovata che altro non farebbe se non allargare i confini di quella che viene definita “società videocontrollata”
Telesanterno
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