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19 | 05 | 2012
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Sicurezza, le telecamere anche sui taxi di Verona

VERONA - Su quasi tutte le 163 auto circolanti per Verona sono state installate le telecamere di videosorveglianza. Sono occhi speciali che registreranno le immagini durante il viaggio, visionabili però solo in caso di reato commesso dal passeggero o di un'indagine in corso. Dopo il ripetersi, negli ultimi giorni, di rapine ai danni degli autisti e di molestie da parte di giovani ubriachi all'uscita di locali notturni, l'Unione Radiotaxi Verona ha deciso: con mille euro ad auto, finanziati dall'associazione, la tecnologia si sposa con la prevenzione.
Le telecamere sono equipaggiate con un sensore ad alta sensibilità, in grado di riprendere anche con il buio, e registrano i fotogrammi ogni 10 secondi in condizioni normali. Il tassista potrà diminuire l'intervallo fino a cinque secondi, in caso di una situazione di allarme. Un adesivo, all'esterno della vettura, dice che quel taxi ha aderito all'iniziativa.
«È un'iniziativa di notevole importanza sia per il servizio taxi veronese sia per la sicurezza generale dei cittadini soprattutto dal punto di vista della prevenzione», commenta il sindaco Flavio Tosi, con il presidente dell'Unione Radiotaxi Verona Bruno Tacchella, che è anche consigliere comunale del Pdl, «alla quale l'unione Radiotaxi ha aderito subito quasi all'unanimità, impegnandosi in prima persona con un importante sforzo economico al fine di poter lavorare più tranquillamente in particolare in orario serale e notturno».
Tacchella ricorda la recrudescenza di rapine e di atti molesti nei confronti dei tassisti rispetto a qualche anno fa e puntualizza l'utilità del nuovo dispositivo di sicurezza, «anche per il fatto che ormai sono aumentate le donne autista, arrivate al 10 per cento. Riteniamo dunque importante tutelare chi lavora sui taxi. E l'iniziativa ha avuto successo, visto che tranne qualche unità tutti i colleghi hanno aderito».
Il comandante della polizia municipale Luigi Altamura tiene a rimarcare che «le immagini registrate, rigorosamente senza audio, sono criptate e quindi nessuno avrà la possibilità di visionarle se non l'organo di Polizia Giudiziaria ed esclusivamente in caso di reato o di indagine. Il dispositivo svolgerà quindi la sua funzione di tutela nel pieno rispetto dei criteri della privacy».

L'Arena

Commenti  

 
0 #1 bestiola 2011-09-22 15:51
chi non ha niente da nascondere non deve preoccuparsi di queste misure di sicurezza... delinquenti, tremate!
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