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19 | 05 | 2012
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Rubato l' anello più prezioso dal negozio Cartier

ROMA - Sembra quasi la trama di un film. Un furto con un bottino sfavillante: un anello con un diamante da cinque carati montato su platino impreziosito da un pavè di diamanti per un valore di cinquecento mila euro. Protagonisti dell’impresa due ladri gentiluomini che, come Arsenio Lupin, sono riusciti a ingannare la security del prestigioso negozio di Cartier in via Condotti a Roma. Ora gli agenti del commissariato Trevi Campomarzio sono sulle tracce dei due ladri: due uomini di circa 40 anni, che si sono presentati nella gioielleria ben vestiti e con un accento straniero. Forse arabi percè i testimoni parlano di “carnagione olivastra”. Educati, a modo. Eleganti.

Entrano da Cartier facendo finta di non conoscersi. Chiedono a una commessa di farsi mostrare alcuni gioielli: bracciali, collier, orecchini. Oro e pietre da molti zeri. Nulla lascia trapelare che i due siano degli abili manolesta. La commessa non si insospettisce e quando uno dei due la distrae chiedendo un altro gioiello si volta per prendere l'oggetto. Tutto succede in un attimo e l’anello viene fatto scivolare in tasca. Quindi via dal negozio, salutando anche gli uomini della security in maniera garbata. Solo quando i due sono ormai lontani la commessa si accorge che l'anello non c'è più. Scatta l'allarme e il responsabile di Cartier chiama la polizia.

Niente da fare: gli abili gentiluomini sono andati via a bordo a bordo di una macchina parcheggiata nelle vicinanze di via Condotti. Gli investigatori stanno ora esaminando i filmati delle telecamere interne di sorveglianza della gioielleria per cercare di identificare i ladri.

La Stampa

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