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05 | 02 | 2012

Privacy, ecco la mappa delle telecamere installate nel luoghi pubblici

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Mercoledì 13 Gennaio 2010 07:38

Si chiama Anopticon ed è un progetto per contrastare il proliferare delle videocamere di sorveglianza nei luoghi pubblici. Tutti possono partecipare a questo progetto, segnalando sul sito Tramaci.org le videocamere che si riesce a individuare. Per ora l'hanno fatto in sei città (Venezia, Foggia, Padova, Urbino, Pisa e Solero, in provincia di Alessandria) e al momento sono state catalogate 510 videocamere, ognuna con immagini localizzate su una mappa e l'indicazione dell'area coperta. "Lo scopo è chiedere al Garante della Privacy di limitare il fenomeno della videosorveglianza - spiega il promotore dell'iniziativa - Gli manderemo una segnalazione per ciascuna delle videocamere che abbiamo trovato. Alcune di quelle individuate nemmeno rispettano le attuali leggi sulla privacy: nelle vicinanze non c'è neppure un cartello per avvisare i passanti".

"La mappa serve a sorvegliare i sorveglianti: per rispondere allo sguardo del grande fratello, neutralizzandolo", dice il gestore del sito. Un'idea che può ricordare anche la filosofia dello sguardo di Sartre. "Anopticon", del resto, è la negazione di Panopticon, il nome della prigione disegnata nel 1791 da Jeremy Bentham, dove ogni carcerato è sempre sotto lo sguardo di un controllore.  

"Ci interessa ricevere queste segnalazioni, prestiamo massima attenzione al moltiplicarsi delle videocamere di sorveglianza. In particolare, proliferano quelle dei Comuni e dei privati collegate a strutture di sicurezza", dice Francesco Pizzetti, presidente dell' Autorità garante per la privacy. "Abbiamo appena ultimato - aggiunge - nuove linee guida per regolamentarne l'uso e a febbraio approveremo un provvedimento". Che porrà alcuni limiti, laddove finora c'è stato il Far West o quasi. Per esempio, vieterà di tracciare gli spostamenti dei cittadini da una parte all'altra della città. In certi casi, obbligherà a sottoporre la videocamera a un controllo preventivo da parte del Garante (per esempio, se ha funzioni biometriche ed è in grado di riconoscere in automatico i volti delle persone). "Anopticon è forse un esempio di nuova democrazia digitale che sta nascendo dal basso, avvalendosi di nuovi strumenti tecnologici", commenta Edoardo Fleischner, tra i massimi esperti italiani di nuovi media e docente della Statale di Milano. "La sicurezza che ci danno le videocamere è pure importante, non le si possono eliminare. La privacy ridotta può essere un costo da pagare. Solo, bisogna evitare gli abusi e quindi vigilare sul rispetto delle norme", ribatte Gianpietro Mazzoleni, docente di Comunicazione politica e sociale all'ateneo milanese. "Anopticon - conclude - ha però il pregio di indicare ai politici che la gente non è cieca di fronte al fenomeno. E potrebbe cambiare le cose: gli utenti Internet, quando si muovono compatti, possono influire sull' agenda politica".

La Repubblica

 

Commenti 

 
#1 aq-games 2011-09-27 15:15 Grazie per la segnalazione, non conoscevo il sito tramaci.org.
Non c\'è mai stata affermazione più vera della seguente \"gli utenti Internet, quando si muovono compatti, possono influire sull\' agenda politica\"

Facciamoci sentire!!
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#2 Giuseppe Blasti 2011-09-27 15:20 Salve,
e\' un problema importantissimo , io mi sono gia\' opposto scrivendo una volta al Comune, pero\' la risposta che ho ricevuto era\' poco soddisfacente. L\'argomento del Comune era quello che la maggior parte delle video camere non funzionano e servono solo a spaventare gli eventuali malfattori…
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