Informazione e tecnologie sulla sicurezza della persona e del proprio patrimonio - Metrotec Service
19 | 05 | 2012
Menu Principale
Tecnologie
La sicurezza
Login

Poliziotti in piazza a Roma contro i tagli alla sicurezza

ROMA - In corteo a Roma circa 30mila poliziotti per protestare contro i tagli alla sicurezza e per la difesa delle condizioni economiche e professionali. Il corteo è partito dalla Bocca della Verità e si è diretto a piazza Navona. Alla protesta partecipano membri della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, agenti della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato. C'è anche una rappresentanza dell'Arma dei Carabinieri.

«Per una volta siamo tutti uniti, senza distinzioni ideologiche - dicono gli organizzatori della protesta -. Da questo governo, che ha avuto anche i nostri voti, abbiamo avuto solo promesse e ora ci troviamo con macchine che fanno schifo, senza soldi per la benzina e caserme in cui non si pagano gli affitti». Al corteo, aperto da uno striscione unitario di tutte le sigle sindacali che hanno aderito alla protesta con scritto "La sicurezza è un diritto e i diritti non si tagliano, si difendono", hanno partecipato migliaia di persone arrivate da tutta Italia.

Da parte del governo, denunciano i sindacati, è stata fatta soltanto «una politica di tagli alla sicurezza: i 3 miliardi di euro tolti in tre anni al comparto, unito agli effetti del decreto Brunetta sta producendo una pesante riduzione di personale». Tagli che «incidono pesantemente sulla spesa corrente» e che non hanno consentito il rinnovo del contratto, scaduto da 2 anni. «Questo governo ha vinto le elezioni puntando sulla sicurezza e oggi ci costringe a scendere in piazza per difendere proprio quella sicurezza».

Pesante contestazione nei confronti del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta da parte delle migliaia di poliziotti, agenti della Polizia penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato scesi in piazza. «Noi difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci ha preso in giro e ci hai dato dei "panzoni"», hanno urlato gli organizzatori della protesta passando sotto la sede del ministero della Funzione Pubblica in corso Vittorio Emanuele. Subito dopo una bordata di fischi si è alzata verso le finestre del ministero: «Lo sappiamo che sei chiuso dietro il tuo scranno d'oro - hanno aggiunto - perché non vieni giù a parlare con chi ti difende?». I manifestanti hanno anche criticato le ronde volute dal ministro dell'Interno Roberto Maroni: «Questo governo vi ha dato le ronde - hanno detto rivolgendosi ai cittadini - hanno messo i soldi per questa vergogna invece che darli ai poliziotti».

Bersani: «La sicurezza non si fa con le ronde, ma con i poliziotti. E' ora che il governo venga in Parlamento per dare risposte serie su questo tema». Lo dice il neosegretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani a piazza Navona dove si è concluso il corteo. «Sono venuto a portare la solidarietà ai poliziotti - dice Bersani - in questi mesi girando l'Italia ho trovato operatori di polizia che lamentano una situazione pessima, con un disagio enorme. A queste persone bisogna dare qualcosa di serio, risorse concrete». Bersani ha poi criticato l'idea del governo di trovare i fondi per le forze dell'ordine dai proventi dello scudo fiscale: «Non si possono prendere i soldi dai condoni, non si paga la legalità con l'illegalità».

Il Messaggero

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ricerca personalizzata