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05 | 02 | 2012

Parigi, maxi furto al museo, antifurto guasto da mesi

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Venerdì 21 Maggio 2010 06:18
I responsabili della sicurezza del Museo di Arte moderna di Parigi dove e' stato compiuto il maxi furto delle tele di cinque grandi maestri, Picasso, Modigliani, Matisse, Braque e Leger, non potevano essere allertati che un intruso era penetrato nell'edificio perche' il sistema di allarme e' guasto da due mesi. Questo è riportato dal quotidiano 'Le Parisien', citando fonti interne del museo.

La dinamica del furto al museo parigino, che sorge nel XVI arrondissement, al Trocadero, ha dell'incredibile: gli inquirenti confermano infatti che a portare via i cinque capolavori è stato un ladro solitario, vestito di nero e certamente provvisto di grande audacia. L'uomo si sarebbe introdotto nel museo spaccando un vetro e tagliando una grata. Le telecamere di sorveglianza hanno filmato secondo per secondo lo straordinario furto, che certamente è avvenuto poco dopo la chiusura, riprendendo il ladro, un uomo incappucciato. Giovedì mattina, prima dell'apertura delle porte dell'edificio, la sorpresa: i responsabili della sicurezza hanno constatato la rottura di un vetro e subito dopo hanno trovato un lucchetto tagliato.

Nelle immagini riprese dalle telecamere si vede un solo uomo che - vestito di nero, con un passamontagna - si aggira indisturbato nei corridoi, fra quadri e statue, dopo essersi introdotto da una finestra. Come prima cosa, infatti, il ladro ha rotto un vetro non collegato al sistema d'allarme, poi ha segato l'inferriata, quindi ha tagliato un lucchetto con le pinze. Poi, sempre da solo, si è impadronito delle cinque tele tagliandole una ad una con il classico metodo del taglierino, usato con perizia e cautela. Le tele sono state poi arrotolate e infilate una ad una in un borsone di tela che il ladro aveva a tracolla. In breve, il museo è tornato nel silenzio e nell'oscurità senza che nessun allarme suonasse.

«È stupido rubare quadri così, si tratta di imbecilli e basta» ha detto Pierre Cornette de Saint-Cyr commissario delle esposizioni del Palais de Tokyo, l'edificio parigino destinato all'arte contemporanea in cui sorge il museo. «Con quadri del genere non ci si può fare niente - ha aggiunto - tutti sono già al corrente, i siti Internet sono già pieni di notizie e immagini. Nessuno può pensare di vendere questi quadri, per questo dico che è stupido rubarli. A meno che non si voglia fare un ricatto alle assicurazioni. Con quadri del genere è così, è successo con L'Urlo di Munch».

Il Corriere Della Sera

durante un' intervista,
 

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