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19 | 05 | 2012
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Nuovo pacchetto sicurezza, il via libera dal Governo

Soddisfatto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, secondo cui "si realizza cosi' completamente il programma del governo in materia di contrasto al crimine organizzato, di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini". Il titolare del Viminale ha illustrato le misure, contenute in un decreto legge ed in un disegno di legge. Nel primo ci sono norme contro la violenza negli stadi (il ripristino dell'arresto in flagranza differita per i tifosi responsabili di violenze, sulla scorta delle riprese video, nonche' il rafforzamento del ruolo e delle tutele per gli steward), il potenziamento dell'Agenzia per i beni confiscati tramite l'autofinanziamento (si potranno cosi', ha annunciato Maroni, aprire nuove sedi a Milano, Palermo, Napoli e Bari); la tracciabilita' dei flussi finanziari e la sicurezza urbana.

Sull'ultimo punto, il ministro ha sottolineato come "i sindaci adottano molte ordinanze, ma spesso non sono efficaci perche' non c'e' il necessario collegamento con le forze di polizia che dovrebbero dare attuazione a quelle ordinanze. Noi prevediamo ora che il prefetto disponga il concorso delle forze di polizia per assicurare l'attuazione delle ordinanze. E' una norma che consentira' di aumentare il livello di sicurezza nelle citta"'. In questo ambito, ha proseguito, "prevediamo la possibilita' di applicare il foglio di via, per chi, violando le ordinanze dei sindaci, esercita la prostituzione in strada". In proposito, Berlusconi ha rilevato che, "avendo constatato che il reato di prostituzione che noi avevamo introdotto alcuni mesi fa non ha fatto progressi in Parlamento, abbiamo deciso di riprendere quella norma e di inserirla in questo pacchetto".

Un punto particolarmente caro a Maroni e' quello (nel ddl) che introduce l'espulsione dei cittadini comunitari. La direttiva Ue sulla libera circolazione, ha ricordato, "prevede che se un comunitario vuole risiedere stabilmente in un Paese deve soddisfare certi requisiti (lavoro, reddito, abitazione). La violazione della direttiva non e' pero' sanzionata. Noi introduciamo una sanzione: prima l'invito ad allontanarsi, il mancato rispetto del quale porta all'espulsione per motivi di ordine pubblico". Su questo il ministro non teme stop da Bruxelles. "Abbiamo mandato preventivamente la norma - ha fatto sapere - al commissario europeo Cecilia Malmstrom per sapere se e' d'accordo. Ricordo comunque che, al di la' delle polemiche, l'Italia non ha avuto alcuna censura da parte della Commissione europea riguardo le politiche sull'immigrazione".

Infine, altra misura di impatto e' l'abolizione dei paletti per l'accesso alla rete wi-fi. "Nel 2005 - ha ricostruito il ministro - il decreto Pisanu aveva introdotto forti restrizioni alla possibilita' di connettersi liberamente alle reti wi-fi. Mi sono confrontato con il responsabile antiterrorismo israeliano e sono arrivato alla conclusione che si possano abolire le restrizioni, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza. Dall'1 gennaio non ci sara' dunque bisogno di registrarsi con la fotocopia del documento di identita' per connettersi in rete". Dall'opposizione sono arrivate critiche nette al nuovo pacchetto sicurezza. Stefano Pedica (Idv) ha parlato di piano "all'insegna della solita ipocrisia. Dalla politica sui rom, alla prostituzione, alla tessera del tifoso, i fatti di cronaca smentiscono le decantate glorie del ministro e del premier". Per Sesa Amici (Pd) "il Governo, e in particolare il ministro Maroni, aveva bisogno di dare un segno di vita, ma gli italiani non sono ingenui e non ci cascheranno.

Rai News 24

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