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Pubblicato Mercoledì, 07 Settembre 2011 08:05
PALERMO - Due giovani a viso scoperto e con pistola in pugno hanno fatto irruzione in un asilo nido di Monreale facendosi consegnare i soldi da poco versati per la retta scolastica, circa 400 euro, mentre i bimbi nelle stanze aspettavano il suono della campanella per riabbracciare i propri genitori.
Famiglie e insegnanti sono sotto choc, anche se i loro bambini non hanno corso alcun pericolo e qualcuno ha persino scherzato con i carabinieri mentre effettuavano il sopralluogo nella struttura. Il deputato del Pd, Tonino Russo, padre di uno dei bambini, però, ha lanciato l'allarme: «La città è in preda alla criminalità, questo è il prezzo che stiamo pagando tutti per le scelte scellerate del governo centrale in tema di sicurezza».
I due rapinatori avrebbero già le ore contate, hanno agito a volto scoperto e i carabinieri sono sulle loro tracce grazie all'identikit fatto dopo avere ascoltato alcuni testimoni. Rimane però la paura per il modo in cui è stato violato l'asilo, dove una cinquantina di famiglie ha lasciato in custodia i propri figli, bambini da 1 a 4 anni.
L'irruzione nella scuola gestita dalla cooperativa Il Girasole e che si trova lungo la circonvallazione che congiunge Palermo a Monreale è avvenuta poco dopo mezzogiorno, quando mancava mezz'ora al suono della campanella. I due sono riusciti a entrare nella struttura grazie a un escamotage. Suonando il citofono hanno detto di volere iscrivere la propria figlia nell'istituto; quindi dopo avere discusso brevemente con la coordinatrice hanno chiesto di poter fare un giro per prendere visione dei locali e all'improvviso hanno fatto irruzione nell'ufficio amministrativo, puntando la pistola contro la donna e facendosi consegnare il denaro: 400 euro. Poi sono fuggiti senza portare con sé le borse che le insegnanti, impegnate nelle classi, avevano lasciato nell'ufficio.
I dirigenti dell'istituto hanno subito avvertito i carabinieri mentre le maestre radunavano tutti i bambini in una stanza della scuola. La vista dei militari dell'Arma ha suscitato preoccupazione tra gli ignari genitori, che attendevano l'orario d'uscita per poter riprendere i propri bambini. «Siamo sotto choc», ha detto la presidente della cooperativa, Giusi Scafidi, che ha rassicurato i genitori: «Non c'è stata alcuna imprudenza da parte nostra, erano dei balordi, purtroppo la situazione a Monreale sta diventando critica».
Per Armando Abate, padre di un alunno di 2 anni, «La scuola non c'entra nulla, anzi, sono soddisfatto del modo in cui hanno gestito questa vicenda, preoccupandosi prima di tutto dei bambini, che non si sono resi conto di quello che era successo». «Certo», ha aggiunto il genitore, «rimane la rabbia se si pensa che cose del genere possano capitare anche in un asilo nido».
Lettera 43
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