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Martedì 13 Dicembre 2011 16:47 |
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Nell' aprile del 2010 il Garante della privacy ha varato le nuove regole alle quali i soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza. Una regola che di fatto è quasi impossibile da rispettare è quella che riguarda la conservazione dei dati. Il provvedimento prevede che le immagini registrate possono essere conservate per un periodo massimo di 24 ore, mentre per le banche e per altri settori di nicchia è possibile estendere questo limite sino a 7 giorni. In pratica tutto ciò non è sufficiente rispetto agli obiettivi che nella maggior parte dei casi i soggetti che adottano un sistema di videosorveglianza si prefiggono di raggiungere. Il termine è veramente limitato rispetto ad una logica di utilizzazione in casi di reati dei quali non si abbia una percezione diretta. Nel caso di una rapina, essendo coinvolte le persone, l' allarme può essere dato immediatamente. Nel caso di un furto invece, molto spesso l'evento dannoso emerge a distanza di giorni: una conservazione dei dati limitata a 24 ore vanifica integralmente il ricorso al sistema di videosorveglianza. C'è poi un altro aspetto di tutela riconosciuto dal provvedimento, in merito al diritto di accesso ai dati direttamente esercitabile dall'interessato che è stato oggetto di ripresa. Secondo la normativa, l'interessato può in qualunque momento richiedere l'accesso ai propri dati. Nel caso della videosorveglianza, l'accesso ai propri dati trae spesso origine da necessità effettive: ad esempio a seguito di un' aggressione, di un borseggio, di un atto vandalico oppure in caso di danno alla vettura riscontrato in un parcheggio di un supermercato. Succede che molto spesso non si pensa ad esercitare tale diritto nell'immediatezza, concentrandosi invece alla denuncia con il conseguente intervento delle Forze dell'Ordine. Anche in questi casi, attenendosi ad una conservazione limitata alle 24 ore, si rende vano il supporto delle telecamere. Di fatto è noto come nella maggior parte dei casi, i titolari di un sistema di videosorveglianza non si attengono al rispetto della norma per la conservazione delle registrazione, proprio perchè consapevoli dell' inutilità di tale scelta. Sono ben note le vicende di cronaca documentate grazie ad impianti di videosorveglianza dove le immagini sono state estrapolate dopo diversi giorni. Questo perchè sono in pochi a rispettare la normativa, che da una parte crea delle responsabilità giuridiche, ma dall'altra parte vede una regola inapplicabile nella nostra realtà.
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