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Pubblicato Domenica, 08 Marzo 2009 08:28
MANTOVA - Probabilmente pensava che il precedente sarebbe servito da monito per chiunque: non si ruba nella casa del Signore. Perché non si fa. Perché Dio vede. E perché vede anche l'obiettivo di una videocamera pronta a riprendere qualunque tentativo di effrazione delle cassettine delle offerte. Invece il parroco di Castel Goffredo, nel Mantovano, è stato costretto a ricredersi: nonostante il clamore suscitato dall' arresto di un ladro di monetine, pizzicato nei giorni scorsi proprio grazie all'ausilio dell' occhio elettronico piazzato dal sacerdote, qualcuno ha pensato bene di riprovarci. E a sua volta è finito nei guai, con le proprie gesta immortalate in un filmato che ha dato ai carabinieri tutte le prove per incastrarlo.
IL NUOVO ARRESTO - Il secondo cacciatore di elemosine finito nelle mani della giustizia è un 43enne di Fiorano Modenese. I carabinieri, avvertiti dal don, lo hanno bloccato mentre risaliva in auto con il bottino della sua scorribanda in chiesa: 80 euro in monetine e una banconota da 5 euro. Anche in questo caso, come la volta scorsa, la banconota era stata segnata e fotocopiata così dal bloccare sul nascere qualunque contestazione sulla provenienza della stessa. Chissà se la notizia del nuovo arresto servirà per tenere lontani i mariuoli dalla piccola chiesa di Sant'Erasmo. Perseverare sarebbe diabolico. Ma come recitava un altro adagio... non c'è il due senza il tre.
Il Corriere Della Sera
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