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19 | 05 | 2012
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Ipnotizzava le vittime per poi derubarle: presa la zingara maga

TORINO - Agganciava le sue vittime spacciandosi per una maga esperta nel togliere fatture e poi le derubava oppure tentava di “convincerle” a consegnare a lei tutti i loro averi. Gli agenti della polizia municipale di Moncalieri assieme ai carabinieri di Carignano hanno denunciato una giovane nomade di Carignano, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Vesna T., 23 anni, uscita dal carcere lo scorso 5 aprile. E' stata bloccata davanti a un negozio del centro storico moncalierese dove aveva appena tentato di truffare la figlia della titolare facendole credere di averla liberata dal malocchio.

Gli obiettivi li sceglieva con cura e, stranamente, non prendeva di mira anziani e pensionate, ma donne giovani, soprattutto se commercianti. Lunedì mattina, intorno alle 10,30, Vesna è entrata in un negozio di via Santa Croce, a Moncalieri, dove era già stata la settimana prima per un sopralluogo. Ha chiesto di dare un’occhiata in giro e poi si è diretta in bagno accompagnata dalla ragazza che in quel momento si trovava dietro il bancone.

La commerciante si è insospettita e ha deciso di tenerla d’occhio, ma dopo qualche minuto la nomade è “comparsa” sul balcone chiamandola a gran voce: «Guarda questi soldi che ho in mano. Adesso li devo bruciare per togliere il malocchio a te e ai tuoi figli». E così ha preso un accendino e ha dato fuoco a due banconote da 100 e 50 euro, certamente false, prima di ripresentarsi all’interno chiedendo un piccolo “rimborso”: «Adesso mi devi ridare i soldi che ho bruciato altrimenti il maleficio ritornerà e ricadrà sulla tua famiglia».
Questa volta la negoziante non ha abboccato. Nonostante gli insistenti e “suadenti” inviti ad aprire la cassa non si è lasciata suggestionare, ha messo alla porta la giovane zingarella e subito dopo ha chiamato la polizia municipale per denunciare l’accaduto. Vesna aveva promesso di ritornare e, quando si è ripresentata, una pattuglia l’ha bloccata e condotta al comando.
La giovane Rom non aveva con sé documenti d’identità, ma grazie alle foto segnaletiche i vigili sono riusciti a sapere che da qualche tempo abitava a Carignano e che fino a due mesi fa era stata in galera assieme al figlio di 8 mesi.

A questo punto è stata decisiva l’intuizione di un agente che ha chiamato la stazione dei carabinieri di Carignano per ottenere ulteriori informazioni, scoprendo che i militari stavano cercando l’autrice di un furto commesso lo scorso 5 giugno in via XXIV Maggio. Una ragazza che stava tornando a casa era stata avvicinata da una giovane questuante e sosteneva di essere stata ipnotizzata e derubata di tutto quello che aveva nella borsetta. Nel giro di poche ore la vittima si è presentata a Moncalieri e ha riconosciuto senza alcun dubbio Vesna T. come la fattucchiera che l’aveva “stregata”. La successiva perquisizione a casa della nomade ha permesso di recuperare 3 anelli e un bracciale in oro che sono stati restituiti alla donna.
Per il momento Vesna T. se l’è cavata con una semplice denuncia a piede libero per furto aggravato e tentata truffa, ma non è escluso che gli sviluppi delle indagini e eventuali nuove testimonianze possano portare alla richiesta di una misura cautelare per accuse ben più gravi.

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