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Pubblicato Giovedì, 22 Gennaio 2009 07:24
Numerosi cittadini avevano lamentato l'installazione da parte di un negoziante di numerose telecamere esterne che riprendevano mezzi, persone in transito e accessi agli immobili posti nel loro angolo di visuale. I segnalanti contestavano anche l'assenza di cartelli o comunicazioni visibili che informassero dell'esistenza del sistema di videosorveglianza.
Il titolare del negozio, chiamato dal Garante a dar conto del proprio operato, si giustificava affermando che le telecamere, quattro esterne e tre interne, erano state installate con un'angolazione rivolta verso la porta e le finestre del locale per finalità di sicurezza, dopo aver subito alcuni atti vandalici e intimidatori. Sosteneva inoltre che il sistema fosse adeguatamente segnalato da cartelli.
Da più accertamenti svolti sul posto è emersa invece una situazione diversa. Innanzitutto, all'epoca della prima ispezione mancavano del tutto cartelli che informassero della presenza del sistema di videosorveglianza e quelli apposti in seguito non sono risultati comunque idonei, perché non ben visibili.
Ma una circostanza ha richiamato maggiormente l'attenzione degli ispettori del Garante e ha fatto scattare il divieto: una delle tre telecamere interne, collocata vicino al registratore di cassa, risultava infatti dotata di registratore audio.
Il negoziante dovrà rimuovere la "telecamera con le orecchie" e cancellare i dati (suoni e voci) finora raccolti. L'Autorità ha ritenuto infatti illecita la registrazione delle voci perché "non conforme al principio di finalità secondo cui il trattamento deve essere effettuato per finalità determinate, esplicite e legittime". Finalità che non risultano ricorrere nel caso esaminato.
Zeus News
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