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Pubblicato Domenica, 21 Dicembre 2008 08:57
Roma – Cresce il numero di furti di pannelli solari. Per contrastare il fenomeno, l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, Enea, ha creato Pv-Guardian, un antifurto che si basa su tecnologia gps e che viene incorporato nel pannello fotovoltaico. L’innovativo dispositivo, sviluppato nei laboratori del centro ricerche di Portici, impegnato da anni sulle tecnologie per il fotovoltaico, consente al pannello di produrre energia solo quando si trova nella sua posizione originaria. Se spostato, Pv-Guardian invia un allarme e smette di funzionare.
Grazie all’applicazione del Global Position System (gps), infatti, tramite una scheda laminata che è parte integrante del pannello ed è impossibile da rimuovere se non distruggendo il modulo stesso, Pv-guardian è in grado di rilevare le coordinate geografiche di un’eventuale nuova installazione rispetto alla precedente, per la quale erano state impostate le procedure di protezione (semplici codici Pin/puk).
I pannelli fotovoltaici da qualche tempo sono sempre più nel mirino dei ladri per l’elevato valore economico, dovuto all’alta tecnologia con la quale sono realizzati. Nel 2007 sono stati segnalati oltre duecento furti per un bottino di circa diecimila pannelli. I furti, per la cronaca, avvengono soprattutto nelle zone remote, dove il fotovoltaico ha un ruolo particolarmente strategico per coprire l’esigenza locale di generazione di energia.
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