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Venerdì 01 Gennaio 2010 20:17 |
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ENNA - La disperazione fa commettere dei gesti inconsulti, specie quando attorno l’ atmosfera sa di gioia, felicità, benessere, dispendio di soldi, mentre lui vive in mezzo all’ indigenza. La storia del disoccupato di Gela, che tenta il suicidio, disperato, per non avere potuto acquistare quello che le sue bambine chiedevano per un Natale modesto ma sereno, si è ripetuta a Barrafranca, in provicia di Enna, anche se con motivazioni diverse. Un disoccupato di 35 anni, Massimiliano Marotta, con qualche piccolo precedente penale, si è armato di un taglierino, è entrato in una cartolibreria-tabaccheria nel centro storico di Barrafranca, e sotto la minaccia del taglierino, ha obbligato il proprietario a consegnarli 3 euro e un pacco di caramelle, quindi si è allontanato. Il proprietario è rimasto stranito dall’atteggiamento dell’uomo, che tra l’altro conosceva, ha allertato i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Piazza Armerina, competente per territorio, ed ha denunziato questa rapina anomala in tutti i suoi aspetti. Una pattuglia dei carabinieri non ha avuto difficoltà a rintracciare Massimiliano Marotta ed a portarlo negli uffici della stazione per le formalità di rito. Ma la dinamica della rapina ha spinto i carabinieri ad interrogarlo per conoscere le motivazioni che lo avevano spinto a quel gesto insolito e penalizzante. Ai militari Marotta ha detto che voleva trascorrere il Capodanno in carcere perché non lo voleva trascorrere con la sua famiglia. Una dichiarazione che ha lasciato scioccati i militari perché tutto potevano pensare tranne la volontarietà del gesto, appunto la rapina, che lo ha portato indiscutibilmente in carcere in attesa di essere interrogato dal magistrato di turno. Massimiliano Marotta, disoccupato, è sposato e padre di tre figli, non riesce a trovare lavoro, e quest’anno gli interventi per questo periodo festivo dell’ amministrazione comunale in favore delle famiglie indigenti non hanno inserito la sua famiglia, per cui una situazione finanziaria disastrosa e sicuramente un’atmosfera familiare non certo tra le migliori. Massimiliano Marotta , così come ha confermato il sindaco di Barrafranca, Angelo Ferrigno, stava aspettando un contributo di mille euro da parte dell’assessorato regionale alla Famiglia, soldi che, comunque, ancora non erano arrivati e che non hanno consentito al disoccupato di avere una certa disponibilità finanziaria per trascorrere un Capodanno accettabile. Alla fine stravolto dalla solitudine, disperato, in contrasto con la moglie ed i figli, ha pensato di farsi arrestare e così trascorrere la festività di Capodanno in carcere. Probabile che questa mattina il magistrato lo rimetta in libertà, magari ammonendolo. Vivi Enna
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