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Pubblicato Mercoledì, 29 Aprile 2009 12:33
Roma - Dici cyber-sicurezza, e vuoi dire Stati Uniti: negli USA le infrastrutture telematiche sono sotto uno stress costante, deleterio, che non risparmia niente dagli impianti elettrici ai progetti militari da miliardi di dollari. Ultima rete in ordine di tempo a "saggiare" i frutti amari del cyber-warfare è quella del New York Police Department, che sarebbe oggetto di tentativi di probing continui e persistenti da parte di chi è alla ricerca di una falla per penetrare nel sistema.
Secondo le stime comunicate dal commissario Raymond Kelly, il network del NYPD deve reggere la pressione di 70mila diversi tentativi di accesso non autorizzato da parte di "hacker" internazionali, una forza d'urto che finora non sarebbe servita a nulla grazie ai sistemi di protezione che opportunamente presidiano l'infrastruttura.
Volendo identificare i potenziali e ignoti colpevoli, le autorità fanno ancora una volta riferimento a cyber-criminali cinesi assieme a residenti (o camuffati da) dei Paesi Bassi e altri paesi. Descrivendo la situazione in un discorso presso il Council on Foreign Relations, Kelly parla della sempre alta vigilanza del NYPD nei confronti del terrorismo internazionale dopo i fatti dell'11 settembre 2001, sia online che nel mondo reale.
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