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Pubblicato Venerdì, 13 Novembre 2009 19:28
RIMINI - Da possibile mente a probabile vittima di un raggiro. E' stato scarcerato oggi Devis Tardini, il tecnico di una società di investigazioni con sede a San Marino, arrestato nei giorni scorsi per il furto da 5 milioni di euro messo a segno a maggio nel caveau dell' Istituto di vigilanza Np Service di Foggia. Il Gip Carlo Protano lo ha liberato ieri affermando che il suo ruolo nel furto da 5 milioni di euro, sarebbe stato più verosimilmente quello di vittima che non di complice di Olinto Bonalumi.
Bonalumi, sotto falso nome e con falsi documenti si era presentato alla Isosoftware srl come addetto alla sicurezza di una grossa azienda. In questa veste aveva chiesto di duplicare un badge. Tardini, che non aveva avuto dubbi sull’ identità e sui veri scopi del soggetto aveva duplicato il pass che poi gli era stato regolarmente pagato. A provare quanto detto, l' emissione di una fattura d' acquisto per la clonazione del badge.
Restano invece in carcere lo stesso Bonalumi e Luigi Orlando.
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