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Pubblicato Sabato, 07 Novembre 2009 06:59
FOGGIA - 5 milioni 350mila euro. Sacchi e sacchi di soldi accantonati nel caveau dell' Istituto di Vigilanza NP Service di Foggia, tutto denaro destinato al pagamento delle pensioni. Il furto risale al primo maggio scorso quando nella notte un individuo, che aveva il volto coperto e indossava una divisa da guardia giurata, riuscì ad entrare nella sede dell' istituto di vigilanza rubando diversi sacchi di denaro. Oggi tre degli autori sono stati assicurati alla giustizia; del denaro, però, ancora nessuna traccia. In carcere finiscono Olinto Bonalumi, Devis Tardini e Luigi Francesco Orlando, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di concorso in furto aggravato. Tre personaggi, ognuno dei quali con un ruolo ben preciso nell'organizzazione del furto. Olinto Bonalumi, la mente del gruppo, è lui che è riuscito a procurarsi il badge clonato e il codice per accedere all'interno dell' Istituto di Vigilanza. Codice, tra le altre cose, così come evidenziato dagli inquirenti, nelle disponibilità della ditta che si occupa della vigilanza della stessa NP Service. Devis Tardini: il tecnico, dipendente di un'azienda di investigazioni di Rimini e autore della duplicazione del badge. Infine Luigi Orlando: il manovale colui che si è recato in Germania per acquistare la strumentazione tecnica e manuali d' uso per aprire la cassaforte, più 4 utenze telefoniche utilizzate durante il furto. Manca all'appello l' autore materiale del colpo, cioè colui, così come mostrano le immagini riprese dalle telecamere per la videosorveglianza, che vestito con la divisa di una Guardia Giurata è riuscito ad entrare all'interno della sede dell' Istituto di Vigilanza. Una volta dentro l'uomo, grazie al badge clonato e, dopo aver eluso abilmente due sofisticati sistemi di antifurto quello "punto, punto" attraverso la manomissione della centralina e quello GSM con uno jammer, apparecchio che inibisce il segnale satellitare, è riuscito, poi, ad entrare nel caveau che ha letteralmente ripulito. In quel periodo la Squadra mobile di Genova aveva in corso un' indagine su alcuni pregiudicati foggiani e gli sviluppi dell'inchiesta hanno fatto acquisire gravi elementi a carico delle tre persone nei confronti delle quali è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare. Gli inquirenti sono certi che ci sia stata una collaborazione interna, probabilmente direttamente nella NP Service o tra i dipendenti della ditta che si occupa della Vigilanza dello stesso istituto.
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