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19 | 05 | 2012
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Carabinieri, il calendario 2009 dedicato al rapporto tra l'Arma e il territorio

Roma - E' dedicato al legame tra l'Arma e il territorio il calendario 2009 dei carabinieri, presentato oggi alla Scuola ufficiali carabinieri di Roma. Un ''vincolo forte'', ha rilevato il comandante generale dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, ''fatto di vera e propria 'appartenenza', che, a ben guardare, costituisce il denominatore comune, il filo che unisce i temi monografici trattati nelle scorse edizioni, perche' e' proprio da questo legame con il territorio che la figura del Carabiniere trae la sua forza e la sua motivazione''. Le tavole del calendario raccontano, attraverso il continuo accostamento di immagini di ieri e di oggi, la presenza ''vigile e rassicurante'' dei Carabinieri sul territorio delle regioni italiane.

''A partire dalla storia risorgimentale e preunitaria per finire ai giorni nostri, il Calendario vuole idealmente ripercorrere il cammino attraverso il quale l'Arma ha progressivamente esteso il suo servizio sul territorio nazionale, favorendo la coesione ed il dialogo con le popolazioni e l'affermazione dello Stato di diritto. Diretti testimoni, e tante volte protagonisti, delle vicende storiche e sociali della Nazione, i Carabinieri hanno incarnato la presenza dello Stato su tutto il territorio, fino a diventare -ha aggiunto Siazzu- vero e proprio 'patrimonio delle comunità', a favore delle quali svolgono da sempre i compiti di difesa della legalita', dell'ordine e delle istituzioni democratiche''.

Il Calendario ha raggiunto una tiratura superiore al milione e trecentomila copie ''ed e' da tempo uscito dalle nostre caserme per diffondersi nella societa' civile, quale immagine speculare della capillare presenza del Carabiniere sul territorio. E proprio per questa ragione abbiamo scelto, quale tema conduttore del Calendario Storico e dell'Agenda Storica, il legame fra il territorio ed i Carabinieri. Un legame profondo con l'Italia e con gli Italiani -ha osservato il comandante generale dell'Arma- che fa dei Carabinieri una presenza familiare, nei grandi centri urbani come nei piu' piccoli borghi, soprattutto attraverso l'emblematica figura del Comandante di Stazione''.

Tra gli ospiti della cerimonia, presentata da Massimo Giletti, anche Barbara Matera, interprete della fiction 'Carabinieri' e gli scrittori Roberto Gervaso e Andrea Camilleri. Gervaso, da ''innamorato dell'Arma'', ha ricordato di quando si trovò a ''scegliere se fare il carabiniere o il giornalista. Nel primo caso avrei acquistato reputazione, nel secondo l'avrei perduta''. Un dilemma che si risolse quando, alla visita medica, fu riformato ''per deficienza toracica. Ma la prima scelta -ha osservato- sarebbe stata quella di fare il carabiniere''.

Per Camilleri e' ''esemplare'' la scelta di dedicare il calendario storico al legame dell'Arma con il territorio. ''E' un autentico pilastro della comunita'. Nel paesaggio siciliano della mia infanzia -ha spiegato- se non c'era il carabiniere sullo sfondo, allora c'era da preoccuparsi''. Presenti in sala, tra gli altri, il Direttore dell'Aisi Giorgio Piccirillo l'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Vincenzo Pelvi e personaggi dello spettacolo come Enrico Papi, Andrea Roncato, Francesco Salvi.

Il generale Siazzu ha voluto rivolgere ''un pensiero affettuoso e riconoscente alle famiglie dei Caduti in servizio. Alle vedove ed ai cari orfani, che con l'avvicinarsi della festa del Natale avvertiranno piu' forte il vuoto dell'affetto perduto, la nostra vicinanza e la certezza che la grande Famiglia dell'Arma sapra' stringersi, come sempre, attorno a loro''.

Il Calendario dell'Arma e' nato nel 1928. Dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora e' stata interprete, con le sue tavole, della storia dell'istituzione. La copertina raffigura l'insieme delle citta', dei borghi e dei monumenti d'Italia, in una visione unitaria al di la' di un portale rappresentato idealmente dall'Arco di Costantino presidiato da un Carabiniere.

I dodici mesi del 2009 percorrono l'Italia da nord a sud, dal Piemonte nel mese di gennaio, dove l'Arma nacque nel 1814, fino alla Sardegna nel mese di dicembre, dove i Carabinieri entrarono definitivamente nel 1861, passando per il Lazio, nel mese di agosto, che per ultima fra le Regioni ebbe l'estensione del servizio dei Carabinieri Reali, nel 1870. In mezzo tutte le altre diciassette Regioni, ciascuna con la propria peculiare storia che la lega all'Arma.

Nel corso della cerimonia e' stata presentata anche l'Agenda 2009, che prosegue la serie 'storica' inaugurata lo scorso anno, offrendo agli estimatori dell'Arma la possibilita' di soddisfare molte curiosita' sulla storia dell'istituzione attraverso una serie di monografie su aspetti e temi della sua vita bicentenaria. Dopo la fiamma, quest'anno e' la volta dell'alamaro, elemento distintivo degli appartenenti all'Arma.

IGN

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