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Pubblicato Martedì, 23 Agosto 2011 16:17
I benzinai di Roma e provincia potranno segnalare rapine in corso o situazioni di pericolo chiamando il 113 della questura senza necessariamente parlare con l’operatore. A breve infatti partirà la sperimentazione di un nuovo sistema di allarme dedicato ai gestori degli impianti di carburante, tra i più colpiti dalla criminalità, messo a punto dalla questura di Roma. Ad annunciarlo è stato il questore Francesco Tagliente, che stamattina le associazioni di categoria aderenti a Confcommercio e Confesercenti. La riunione era stata sollecitata da queste ultime dopo l’omicidio di Mario Cuomo, il benzinaio ucciso il 9 agosto scorso durante una rapina sulla via Aurelia nei pressi di Cerenova, a 40 km da Roma. I benzinai interessati al sistema d’allarme potranno presentare una richiesta alla propria associazione di categoria, che la vaglierà e la girerà alla questura. Gli iscritti al servizio potranno chiamare il 113 in caso di pericolo e sullo schermo dell’operatore apparirà l’indirizzo del distributore che invia l’allarme. Subito una pattuglia sarà inviata sul posto. La chiamata potrà essere effettuata da rete fissa o mobile. Il sistema di ‘teleallarmè è a costo zero per l’utente. La sperimentazione riguarderà inizialmente la città di Roma, in seguito anche la provincia: in totale sono 1.500 le stazioni di servizio nell’area. In futuro il sistema potrà essere esteso anche alle altre categorie a rischio rapina, come i farmacisti, i gioiellieri e i tabaccai.
Soddisfatte le associazioni di categoria. -«Abbiamo apprezzato moltissimo l’incontro con il questore e le nuove iniziative che sta portando avanti per la sicurezza, anche mediante sistemi innovativi che saranno sperimentati», è il commento del vicepresidente nazionale della Figisc Maurizio Micheli. Le associazioni dei gestori di pompe di benzina hanno poi ribadito anche gli altri problemi che rendono a rischio il lavoro dei loro aderenti. «Gira troppo denaro contante e le carte di credito sono troppo costose», spiega Roberto Polidori di Confcommercio Roma. Il contante che i benzinai maneggiano li rende un obiettivo privilegiato per i rapinatori. Come Mario Cuomo, ucciso durante una rapina il 9 agosto scorso nei pressi di Cerenova, sulla via Aurelia a 40 km a nord di Roma.
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